lunedì 18 settembre 2017

Rifugio Alpe Ponte e Cima Sassa in Valmalenco

Una giornata perfetta. Una di quelle che si ricordano per molto tempo e a cui si ripensa prima di addormentarsi. Una di quelle giornate che ti danno la carica giusta per affrontare la settimana e ti sollevano il morale quando ti senti sprofondare. Come l'ho trascorsa? Semplicemente in montagna insieme alla mia famiglia.  
Organizzata all'ultimo minuto perché il giorno prima aveva piovuto forte e in montagna era caduta la prima neve, ma spesso le cose spontanee e improvvisate sono quelle che riescono meglio. 
Così decidiamo d'inoltrarci nella nostra bella Valmalenco quando le 11 del mattino sono passate da un pezzo. Scegliamo il ramo destro della vallata, quello che sale verso le dighe di Campo Moro, e dopo una manciata di tornanti e un paio di corte gallerie giungiamo all'inizio della carrozzabile privata per l'Alpe Ponte. Lasciamo la macchina nel parcheggio sterrato e ci inerpichiamo lungo i tironi cementati dalle pendenze spaventose. La fatica si fa sentire e mio marito ha la peggio con in spalla il nostro Leonardo, un bimbo paffutello di sedici mesi. La 'sofferenza' però dura poca e in meno di mezz'ora la pineta scura si apre in un ritaglio di pascoli verde chiaro dove i campanacci delle mucche movimentano un'idilliaca atmosfera rurale fatta di baitelle ben tenute, muretti a secco e una chiesetta. Siamo all'Alpe Ponte







Il cielo azzurro accoglie parecchi nembi bianchi sopra le cime spruzzate di neve e i fianchi delle montagne tappezzati di boschi. L'autunno bussa alle porte: l'aria è particolarmente fresca eppure il sole col proprio calore riesce ancora a farci sbottonare la camicia.
In questo sogno alpino ci accoglie il Rifugio Alpe Ponte1528 metri di altezza (sito internet: http://www.rifugioalpeponte.it/). E' la famiglia Marangoni a gestirlo e la signora, eccellente cuoca, ci cucina un pranzo a cinque stelle. Cominciamo con un antipasto di sciatt e affettati per aprire lo stomaco, poi proseguiamo con tagliatelle al ragù di lepre e gnocchi coi funghi, indugiamo su un piatto di formaggi accompagnato da un ottimo vino rosso e concludiamo in dolcezza grazie a muffin al cioccolato, crostate e gelato con mirtilli caldi. Vi lascio immaginare la circonferenza della nostra pancia quando, a fine pasto, abbiamo abbandonato a fatica sedia e tavolo! Pranzo strabiliante dall'incredibile rapporto qualità-prezzo: assolutamente consigliato.


Contenti e appagati dalle gustose specialità valtellinesi decidiamo di smaltire le calori salendo fino ai 1710 metri di Cima Sassa, un alpeggio comodamente raggiungibile tramite una strada sterrata dalle pendenze ben più dolci rispetto a quelle affrontate in mattinata. In venti minuti di cammino si arriva sul 'costolone' della montagna dove poter ammirare le mucche al pascolo e sullo sfondo il pizzo Scalino innevato dall'inconfondibile sagoma appuntita.  




Una giornata perfetta, una giornata indimenticabile.

Grazie a tutti coloro che hanno visitato il mio blog e hanno condiviso questo post. Un caloroso saluto da Amare, Viaggiare, Scrivere.